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Porrona è una frazione del comune di Cinigiano (GR), situata a circa 5 km dal capoluogo comunale, rispetto al quale è ubicata verso nord.
La località sorse in epoca medievale e, fin dal Duecento, era sotto il controllo dei Senesi.
Nel corso del Trecento il borgo divenne luogo di residenza di alcune famiglie nobili senesi, quali i Tolomei e i Piccolomini, pur rimanendo sotto la giurisdizione della Repubblica di Siena. Il borgo e le sue strutture fortificate subirono gravi danni nel 1377 durante un assedio condotto da milizie mercenarie.
A metà Cinquecento Porrona entrò a far parte del Granducato di Toscana, pur continuando ad essere la residenza di famiglie nobili.

la Fattoria




pregevole complesso con cortile interno, pozzo cisterna, loggiato e rampa di scale che conduce ai piani superiori.











il Castello

Il Castello di Porrona è una struttura fortificata situata nella piazza del centro storico, all'angolo occidentale del perimetro delle Mura di Porrona.
Il castello fu costruito in epoca medievale dai Senesi, proprio nel periodo in cui venivano realizzate le mura che delimitano il borgo. I lavori furono ultimati all'inizio del Duecento.
Divenuto subito luogo di soggiorno per famiglie nobili senesi, dal Trecento in poi divenne la residenza dei Tolomei e dei Piccolomini, che si spartirono il controllo sul castello e sul vicino palazzo situato nella parte centrale del borgo.
In epoca tardorinascimentale e, più precisamente all'inizio del Cinquecento, la struttura venne completamente ricostruita; un successivo restauro effettuato nei primi anni del Novecento in stile neogotico ha riproposto i perduti elementi stilistici di epoca medievale.
Il Castello di Porrona si affaccia sulla stessa piazza in cui è situata la pieve di San Donato. Le pareti del lato esterno coincidono con l'angolo occidentale della cinta muraria.
La struttura è costituita da due principali corpi di fabbrica. Il fabbricato principale si sviluppa su più livelli, con la facciata che guarda verso la piazza della chiesa spezzata ad una certa altezza dalla torre che, sporgendo leggermente, poggia su tre mensole; le monofore che si aprono sulla parete della torre culminano con archi a sesto acuto. La torre si eleva oltre il tetto a quattro spioventi ed è coronata alla sommità da una caratteristica merlatura cordonata. Sul lato destro del fabbricato principale si addossa un altro corpo di fabbrica, di altezza minore, che culmina con una merlatura sommitale cordonata che interessa tutta la struttura.
Le pareti dell'intero complesso si presentano interamente rivestite in pietra, riprendendo pienamente gli elementi stilistici medievali che caratterizzano tutti gli altri edifici del suggestivo borgo castellano.

la Fattoria




pregevole complesso con cortile interno, pozzo cisterna, loggiato e rampa di scale che conduce ai piani superiori.

la Pieve di San Donato



La Pieve di San Donato svolgeva fin dal Medioevo le funzioni di pieve per un vasto territorio tra la Valle dell'Ombrone e il Monte Amiata; fin dal Duecento sono attestati i versamenti delle decime alla non lontana Abbazia di Sant'Antimo presso Montalcino, della quale era un possedimento: nel Duecento era infatti patronato dell'abbazia, che aveva anche il controllo del Castello di Porrona.
Divenuta autonoma nel corso dei secoli, la piccola chiesa ha subito alcune ristrutturazioni, prima nel corso del Cinquecento, poi durante il Settecento e, infine, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del secolo scorso.
La Pieve di San Donato si presenta come una semplice ma suggestiva chiesa in stile romanico, a unica navata, con transetto e abside.
L'edificio, realizzato in bozze di arenaria, presenta una pianta a croce che risale alla fase tardoromanica, come si nota dalla foggia dei portali della facciata e del transetto destro, dotati di arco falcato con ghiera modanata "alla pisana".
Le pareti esterne hanno mantenuto completamente il rivestimento in pietra di epoca medievale, mentre quelle interne risultano intonacate, a seguito dei vari interventi di ristrutturazione che si sono succeduti nelle varie epoche.
La facciata principale a capanna, preceduta da una scalinata, presenta il portale sovrastato da una lunetta vuota chiusa in alto da un arco a tutto sesto; al di sopra, si apre un piccolo e semplice rosone.
All'interno sono custodite alcune pregevoli opere d'arte, tra le quali spiccano statue lignee e dipinti risalenti a vari periodi storici; dal lato sinistro del transetto si accede all'attigua sagrestia. In particolare, all'interno della pieve spicca il fonte battesimale, la cui base è costituita da un capitello romanico decorato da due aquile; una tavola quattrocentesca raffigurante San Nicola in trono con angeli e donatori attribuita a Giovanni di Marco detto "da Ponte"; e la Madonna con Bambino di Girolamo di Benvenuto, degli inizi del Cinquecento.